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La storia del Tabarro

Nella pianura padana era un indumento di utilizzo comune nelle zone rurali e diventa il simbolo di una terra avvolta nella nebbia...

La ricetta

Tabar si presenta come un gin dai forti aromi e dalla sapiente miscelazione di nove botaniche.

Le Botaniche

Angelica, Coriandolo, Arancio dolce, Semi di Anice,
Camomilla, Rosmarino, Arancio amaro, Cardamom.

Link e Contatti

CFL S.P.A. - Italy
Phone +39 0535 760811  Email info@gintabar.it

La ricetta del
Gin delle Nebbie

Tabar si presenta come un gin dai forti aromi e dalla sapiente miscelazione di nove botaniche.
Viene distillato a Finale Emilia, nella Bassa modenese, con una tecnica antica, come è antica la storia dell’opificio Casoni che dal 1814 produce liquori in questa terra.
La miscela unica di bacche di ginepro viene scaldata a 60° e lasciata in infusione per 3 giorni per poi essere distillata goccia a goccia in alambicchi discontinui in acciaio.
Il minimo riscaldamento possibile permette di ottenere il cuore più puro del distillato di ginepro che viene in questo modo separato dalle code di distillazione. Il “cuore” così ottenuto rimane in affinamento in tank di acciaio per almeno 3 mesi. È il tempo necessario perché il distillato si amalgami e i composti aromatici si completino tra loro.
Analoga tecnica di lavorazione viene applicata alle altre botaniche che infine, miscelate con l’alcool, ci permettono di ottenere la massa “ardente” del Gin Tabar.
La miscela di distillati ed alcool rimane in affinamento per circa 30 giorni in modo da consentire l’arrotondamento aromatico.
Terminato questo processo, il Gin Tabar è ormai pronto per riempire la sua iconica bottiglia e presentarsi agli appassionati nel suo abito migliore.
Anche se all’olfatto prevalgono gli aromi di arancio, dolce ed amaro, al gusto spiccano i sapori di ginepro accompagnati da angelica e coriandolo ma è facile percepire l’aroma del cardamomo e del rosmarino, la delicatezza della camomilla e la freschezza dell’anice.
Le botaniche perfettamente bilanciate e l’accuratezza nella ricerca delle materie prime si miscelano alla tipicità del territorio nebbioso rendendo il gin Tabar unico e inconfondibile. 

LE BOTANICHE

GINEPRO

Juniperus Coommunis

Sapore: Dolce aromatico

Nota: Caratteristico speziato

ANGELICA

Angelica archangelica L.

Sapore:  Aromatico, piccante, amaro

Nota: Fortemente speziato

CORIANDOLO

Coriandrum sativum 

Sapore:  Speziato aromatico

Nota: Fortemente caratteristico

ROSMARINO

Rosmarinus officinalis

Sapore: Aspro speziato, amaro

Nota: Acre aromatico

ARANCIO DOLCE

Citrus Aurantium var. Dulc

Sapore: Tipico aroma agrumario

Nota: Agrumario intenso 

CAMOMILLA

Matricaria Recurtita Rausch

Sapore:
Tonico amarognolo 

CARDAMOMO

Eletaria Cardamomum 

Sapore:
Speziato aromatico

ARANCIO AMARO

Citrus Aurantium var. Dulce

Sapore:
Inizialmente dolce, citrato poi amarognolo 

SEMI DI ANICE

Pimpinella anisum L.

Sapore:
dolce-aromatico

 

 

 

La Storia del Tabarro

Il Tabarro è il tipico mantello a ruota da uomo normalmente in panno, grosso e pesante, che viene chiuso buttando una estremità sopra alla spalla opposta in modo da avvolgere il mantello intorno al corpo.

Nella pianura padana era un indumento di utilizzo comune nelle zone rurali e diventa il simbolo di una terra avvolta nella nebbia che, in un attimo, scompare alla vista.

Il gin Tabar si presenta quindi come una perfetta miscela di molte più anime delle nove botaniche di cui è distillato. Il suo gusto, deciso e avvolgente, è un sorso di nebbia, un sorso di tradizione, una boccata vigorosa che, in un attimo, cambia la percezione.